Finding Dory

Le vacanze sono giunte al termine più o meno per tutti, ma cerchiamo di ritagliarci ancora qualche momento fuori porta prima dell’arrivo della mia stagione preferita.

La mia “fuga”, pur sempre dietro lo schermo, anche questa volta, ci porta al mare. Anzi, nel mare.

L’opera Finding Dory si ispira al celebre film di animazione Pixar e rappresenta lo smemorato pesce chirurgo. “Zitto e nuota, zitto e nuota” con questo mantra, ormai conosciuto da tutti i fan dello spin-off di Alla ricerca di Nemo, Dora ci vuole insegnare a non arrenderci, nonostante le difficoltà che la vita ci presenta.

Per realizzare questo disegno, ho scelto di iniziare da un foglio a grana ruvida di Fabriano, sul quale ho tracciato le prime linee del soggetto con una mina dura ma dal tratto leggero e preciso. Successivamente sono passata alla colorazione del soggetto, iniziando dalla coda e dagli occhi; a questi ultimi ho cercato di donare la tipica “rotondità” del bulbo oculare, sfumato diversi grigi e bianchi, enfatizzando i punti di luce e di ombra.

Ho continuato colorando le altre zone del famoso pesce chirurgo, utilizzando principalmente sfumature di blu e azzurri, ma anche un viola nelle parti più esterne di Dory. La scelta di tale sfumatura, che ad un primo sguardo non si nota, è data dalla sua capacità di donare un buon grado di profondità al soggetto, pur non scurendo troppo le parti.

Come al solito, ho acquerellato il tutto con i miei pennelli preferiti: i Winsor&Newton che, grazie alle loro setole morbido e delicate, sono in grado di rilasciare acqua in modo graduale e costante.

Il prequel di Finding Dory, Alla ricerca di Nemo, è uscito nelle sale cinematografiche ormai più di vent’anni fa ed è, tuttora, uno dei film di animazione più insoliti, anche a causa dei temi trattati. Per questo motivo, al fine di rendere particolare questa mia piccola opera-tributo al mondo Pixar ho pensato di unire una serie di idee che possono far apparire il disegno quasi tridimensionale.

Come si può facilmente immaginare, oltre ad aver disegnato l’ombra di Dory nella parte inferiore del foglio, come se stesse fluttuando, ho tagliato accuratamente la parte superiore.

  • Per concludere vi lascio due curiosità sul film:
  • Il personaggio di Dory, inizialmente, doveva essere un maschio. Il regista, però, vedendo una puntata del programma di Ellen DeGeneres, nella quale lei cambiava argomento per cinque volte prima di concludere una frase, ha stravolto la sua idea iniziale, scegliendo proprio la comica statunitense per doppiare il pesciolino.
  • Al fine di rappresentare al meglio la situazione familiare di Dory, i produttori del film hanno dedicato molto tempo allo studio della psicologia, ponendo particolare attenzione alla tematica dell’adozione.

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Scrivi una risposta a Laura Filippi Cancella risposta

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