Chiara

Chiara è un’opera che esce dalla mia comfort zone, ispirata da una ragazza che ho conosciuto alla prima esposizione a cui ho partecipato con le mie opere.

Per il mio disegno ho scelto un foglio Fabriano abbastanza pesante, in modo che potesse sostenere le varie sfumature che ho sovrapposto per rappresentare l’occhio. Quest’ultima parte, infatti, rappresenta il tratto fisico di Chiara che mi ha colpito maggiormente e va volutamente a stonare con i tratti veloci e disordinati del resto del viso.

Ho iniziato colorando la parte interna dell’occhio, sfumando diverse tonalità di grigio e di rosa tenui, per dare il senso di bombatura caratteristica del bulbo oculare. Mentre quella zona stava asciugando ho iniziato la coloritura delle mucose dell’occhio, utilizzando rosso sangue e rosso rosato, ma ho sfumato gli angoli anche con un terra di Siena bruciata ed un grigio antracite cercando di replicare le zone in ombra.

Successivamente ho aggiunto i piccoli capillari rossi visibili sulla cornea sempre con le mie matite acquerellabili, ma sfruttando la tecnica che solitamente si utilizza per i godet: su un foglio ho creato una zona di pigmento molto concentrata e, con un pennello a punta molto fine, un 4/0, sono andata a prelevare un po’ di colore. Ho quindi riportato il colore sulla carta, rappresentando al meglio i dettagli.

Dopo questo passaggio ho riempito la zona dell’iride, utilizzando diverse sfumature di verde e di marrone; ho acquerellato i pigmenti con il pennello a punta fine utilizzato in precedenza cercando di riprodurre la trama particolare di questa zona. Successivamente ho colorato la pupilla con una penna nera intensa ed indelebile.

Infine ho aggiunto i punti di riflesso della luce con una penna in gel bianca ed ho concluso il mio disegno ripassando, sempre con la penna nera, le restanti zone del viso, con un tratto che potrebbe ricordare lo schizzo.

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