I fogli tonalizzati

Avete mai sentito parlare dei fogli tonalizzati? Il mondo dell’arte è ricco di supporti, di tele e di fogli caratterizzati da peculiarità anche molto diverse tra loro; abbiamo già visto la composizione e gli utilizzi riguardanti i fogli, ma non abbiamo parlato delle diverse tonalità che può avere la carta utilizzata.

Come facilmente intuibile, i fogli tonalizzati sono i tipici supporti da disegno che, a differenza di quelli più classici, presentano una tonalità diversa dal solito bianco, in grado di regalare un effetto finale completamente diverso; è possibile trovare in commercio fogli di diverse tonalità di grigi e beige, ma anche blocchi che contengono diverse sfumature: dal terracotta al grigio verde, dal blu scuro fino al sabbia. I motivi che possono spingere un artista verso la scelta di carta tonalizzata sono molteplici e li vedremo nel corso dell’articolo.

I fogli tonalizzati hanno il grande vantaggio di rendere l’esecuzione del disegno più veloce, in quanto presentano già i mezzi toni di colore, è necessario però aggiungere ombre e punti di luce. La scelta della tonalità è definita dal risultato che si vuole ottenere e dalle tecniche utilizzate.

Inoltre, l’utilizzo di carta tonalizzata durante l’esecuzione di un soggetto, rende il risultato finale dell’opera più realistico: al contrario, una parte di foglio bianco che rimane particolarmente nuda, può risultare incompiuta, oltre che fastidiosa per gli occhi di chi osserva.

Io sto utilizzando dei fogli grigi Canson lisci, da 220 g/mq; il blocco è da trenta fogli ed è adatto per tecniche miste. La tonalità grigia mi consente, inoltre, di mascherare al meglio eventuali imperfezioni relative alla fase iniziale del disegno, come le tracce lasciate a matita che, su un foglio bianco, avrebbero un impatto visivo maggiore.

2 risposte a “I fogli tonalizzati”

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.