La gomma

La gomma, strumento indispensabile nella realizzazione di un buon disegno, deve il suo successo a Cristoforo Colombo che, sbarcato in America, notò i piccoli indigeni intenti a giocare con piccole palline rimbalzanti realizzate in caucciù. Tale materiale, che mal sopportava il clima europeo, diventando duro in inverno ed appiccicoso in estate, venne accantonato fino al 1770 quando il chimico Joseph Priestley scoprì la sua capacità nel cancellare i tratti lasciati dalla grafite. Ancora oggi, la gomma per cancellare i segni di matita viene realizzata partendo da una base di origine naturale, alla quale vengono emulsionate altre sostanze in grado di ottimizzarne l’azione abrasiva; parallelamente, al fine di preservare le coltivazioni di alberi di caucciù, sono nate le gomme sintetiche, generate dalla polimerizzazione del propilene.

Un’evoluzione della gomma per matita, molto utilizzata dagli artisti malgrado offra un effetto meno candido sul foglio, ma più adatto alle sfumature tipiche del disegno artistico, è la gomma pane: materiale estremamente morbido e malleabile che lavora per assorbimento invece che per abrasione. Tale strumento si rivela molto utile anche per eliminare la grafite in eccesso sul foglio, prima di procedere con la stesura del colore, se utilizzato come leggero tampone.

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