Le matite acquerellabili sono un ibrido tra le normali matite colorate e gli acquerelli: molto versatili, permettono di disegnare tratti precisi e definiti, ma anche di creare velature e sfumature più o meno trasparenti; la mina è composta da una miscela di pigmenti e cere idrosolubili. Nonostante l’aspetto sia molto simile a quello delle matite colorate classiche con la mina molto morbida, la differenza si presenta nel momento il cui il pigmento entra in contatto con l’acqua: quando subentra il liquido, infatti, i tratti si fondono e le tonalità cambiano, generando un effetto unico.
Le matite acquerellabili rappresentano un’evoluzione delle matite colorate, nate a seguito della loro antenata in grafite e originariamente pigmentata da elementi di origine naturale, come l’avorio per il bianco, la malachite per il verde, la sinopia per il rosso, il carbone per il nero e via dicendo. Negli ultimi 150 anni, con l’avvento dell’industrializzazione, e la possibilità di sintetizzare i pigmenti organici e inorganici, le varietà di colori utilizzabili è diventata estremamente più estesa e anche la loro resa si è dimostrata più stabile.

Saturazione
La saturazione del colore su carta si comporta in maniera diversa, a seconda della grana del foglio utilizzato; in ogni caso, la saturazione completa non è solitamente prevista con l’utilizzo del pigmento secco, ma si ottiene dopo lo stemperamento con l’acqua. E’ possibile rafforzare il colore già acquerellato, una volta perfettamente asciutto, procedendo con una nuova stesura.
Le matite acquerellabili possono essere utilizzate principalmente secondo quattro tecniche: asciutto su asciutto, asciutto su bagnato, bagnato su asciutto o bagnato su bagnato.
Lightfastness
Con il termine lightfastness si intende la valutazione del grado di resistenza del colore allo sbiadimento, quando esposto alla luce. Le radiazioni ultraviolette, infatti, hanno un impatto sulla struttura chimica responsabile del pigmento: esse possono rompere o modificare i legami delle molecole, provocando lo sbiancamento o l’alterazione degli stessi.
La solidità alla luce viene misurata confrontando un campione di colore esposto a una sorgente luminosa per un definito periodo di tempo, con uno non esposto.
E’ possibile valutare il lightfastness dei colori utilizzati considerando i simboli solitamente presenti sugli stessi: una matita acquerellabile catalogata con + presenterà un’eccellente resistenza del colore, mentre un’altra definita da +++ o più, risulterà più degradabile.

4 risposte a “Le matite acquerellabili”
Interessante ed esaustivo!
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Grazie! Spero di riuscire a trasmettere la mia passione, spiegando la versatilità di queste matite!
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Molto interessante!😊Grazie
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Grazie a te!
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