Preparazione del foglio

Al contrario di quanto si possa pensare, quasi sempre, i fogli per la pittura con le matite acquerellabili non sono pronti all’uso; gli artisti più esperti, infatti, hanno messo a punto dei metodi indispensabili per evitare fastidiose increspature, che andrebbero a rovinare inesorabilmente il risultato dell’opera.

Per comprendere meglio la reazione del foglio utilizzato, una volta entrato in contatto con l’acqua, è necessario conoscere la sua composizione: osservandolo al microscopio è possibile notare una serie di filamenti tenuti insieme da un mix di sostanze leganti; essi assorbono l’umidità, distendendosi temporaneamente per poi tornare ad accorciarsi, creando depressioni che attirano il colore verso di sè. Queste increspature, quindi, rendono praticamente impossibile una corretta stesura del pigmento bagnato.

Sia che si decida di optare per la pittura su foglio bagnato, sia che si vada a modificare il colore in un secondo momento aggiungendo l’acqua con il pennello, è necessario fissare il supporto ad una base preferibilmente in legno, accertandosi di eliminare bolle e spazi d’aria. Per questo scopo, alcuni utilizzano le puntine, altri dei pesi, altri ancora del nastro adesivo: quest’ultima opzione può essere effettuata con nastro di carta, in caso di foglio abbastanza asciutto, o nastro telato. Una volta fissato il foglio su tutti i lati, sarà necessario attendere il tempo di asciugatura che, per un supporto di 300 grammi, è pari a 24 ore, mentre per grammature minori sarà sufficiente un periodo più corto.

Non tutti i fogli, però, necessitano di una particolare preparazione prima del loro utilizzo: quelli di buona qualità realizzati in cotone, pensati per l’acquerello, e con una grammatura di almeno 300 grammi, vantano fibre molto lunghe, con un elevato potere assorbente che difficilmente va ad intaccare la struttura della carta, mantenendola inalterata. Anche gli album collati su quattro lati garantiscono una buona resa senza preparazione precedenti.

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