La carta, già conosciuta nell’antico Egitto per merito dell’antenato papiro, è un materiale igroscopico di origine vegetale, che rappresenta il supporto ideale per realizzare prove di colore o schizzi preparatori.
Considerato che i colori acrilici tendono ad asciugare molto rapidamente, durante la realizzazione dell’opera, si rivela indispensabile l’utilizzo di una buona quantità d’acqua; tale condizione, però, genera il deterioramento del foglio o la sua ondulazione: è indispensabile, quindi, prestare attenzione alla grammatura del foglio, optando per un supporto con un elevato livello di assorbimento.

La carta classica, normalmente a base di cellulosa di legno, presenta una buona resistenza allo scolorimento ed all’ingiallimento, pur non essendo durevole nel tempo come la carta di cotone, che è caratterizzata da fibre molto lunghe in grado di offrire un supporto estremamente resistente, ed è ideale per dare maggiore profondità ai colori. La scelta del foglio dev’essere fatta in base al risultato che si vuole ottenere: un disegno caratterizzato da linee precise e dettagli curati, necessiterà probabilmente di carta liscia, dove l’immagine potrà essere saturata senza lasciare spazi bianchi, con una stesura del colore più omogenea. Al contrario, un’opera che vuole essere valorizzata anche dalla trama del supporto richiederà una carta rigida, possibilmente a trama grossa.
